Dai 6 anni in su, individuali o di gruppo

Il pianoforte propedeutico nasce dal gioco e dalla scoperta corporea del suono, secondo i principi della metodologia orffiana e dell'approccio audiotattile. Prima ancora di leggere una nota, il bambino esplora la tastiera con le mani, il corpo e l'orecchio, costruendo un proprio vocabolario musicale fatto di ascolto, ritmo e movimento.

Un corso per tutti

Il corso è pensato per bambini di ogni livello, con un approccio graduale che rispetta i tempi di apprendimento di ciascuno e valorizza il corpo, l'ascolto e il gioco come primi strumenti di conoscenza musicale. Ogni allievo potrà raggiungere il proprio obiettivo attraverso un percorso personalizzato, costruito sulle sue caratteristiche e sui suoi tempi. La scuola è aperta a tutti, piccoli e grandi: ogni persona, con le proprie unicità, trova qui il proprio posto.

L'approccio audiotattile e orffiano rende il percorso particolarmente accessibile, affiancando e talvolta precedendo l'apprendimento puramente teorico o legato alla lettura.

Verso la musica d'insieme

Una volta acquisite le prime competenze ritmiche, sonore e strumentali, i bambini avranno l'opportunità di suonare insieme ad altri allievi e ad altri strumenti, scoprendo il pianoforte non solo come voce individuale, ma come parte viva di un gruppo musicale: un percorso che, come per tutti i corsi Battiti!, porta dal suono personale al suono condiviso.

La metodologia

L'apprendimento musicale avverrà attraverso:

  • La scoperta guidata dello strumento, dal semplice al complesso: la tastiera, il gesto della mano, il peso del corpo sul tasto, per costruire una prima familiarità fisica ed emotiva prima di qualsiasi approccio tecnico o teorico.

  • La percezione della struttura musicale, attraverso giochi d'ascolto e piccole forme sonore ispirate alla metodologia orffiana e non solo.

  • L'esplorazione dei parametri del suono — suono e pausa, dinamiche, altezze e timbri — sperimentati sullo strumento e con il corpo, secondo un approccio audiotattile.

  • La reciprocità tra suono e segno, introdotta gradualmente attraverso il gioco della "chiamata e risposta" e l'imitazione, prima di arrivare a una lettura scritta.

  • L'uso di ostinati ritmici e la sovrapposizione di semplici moduli, per allenare l'orecchio, la coordinazione e il senso del tempo condiviso.

  • La pratica in gruppo, momento centrale della didattica, in cui il suono diventa linguaggio comune: si suona insieme, ci si ascolta, ci si risponde.

Pianoforte Propedeutico